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Rassegna stampa Unpli Umbria: Cerreto, non solo Ciarlatano

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UNPLI UMBRIA

Cerreto, non solo Ciarlatano
Luigi
Foglietti

25 Gennaio 2011
Il Mess
aggero

Cerreto, non solo Ciarlatano

di LUIGI FOGLIETTI

Quarant’anni di vita per la Pro Loco presieduta da Angelo Colombi. Cultura, arte culinaria, tradizioni nell’attività a tutto tondo

«QUEST’ANNO festeggeremo il quarantennale della costituzione della nostra Pro Loco, meglio nota come Associazione Turistica Pro Cerreto», dice con orgoglio il presidente Angelo Colombi.

Cerreto di Spoleto, piccolo comune della Valnerina, poco sotto i 600 metri di altitudine, con circa 1200 abitanti, conosciuta anche per essere la patria del “Ciarlatano”, una figura che la letteratura ci tramanda tra l’imbroglione e l’imbonitore. Patria di figure come Giovanni Pontano grande umanista del ‘400, e di Antonio Buoncristiani, attuale arcivescovo dell’Arcidiocesi di Siena.

«Era infatti il 1971 – ricorda Colombi – quando l’allora Sindaco Domenico Bocci, insieme a cinque paesani, si presentò davanti al notaio Traversi per firmare l’atto costitutivo». E racconta: «Negli anni seguenti l’associazione organizzò molti concerti vocali e strumentali nell’ex Chiesa comunale di Santa Maria de Libera grazie all’impegno ed alla generosità della defunta professoressa Maria Splendore Boldini. Successivamente fu Maurizio Paoluzi ad organizzare con successo delle estemporanee di pittura con artisti provenienti da tutta l’Italia Centrale».

Data significativa il 1982 quando l’Associazione Turistica pubblicò la prima guida storica di Cerreto e del territorio con i testi di Don Artemio Bastianini e di don Gianpiero Ceccarelli, «Una pubblicazione che richiese un grosso sacrificio finanziario – spiega il presidente – ma fu assai utile per far conoscere il nostro territorio».

«Altra data significativa il 1985 – aggiunge Colombi – quando varammo la prima edizione della “Sagra del Ciarlatano”, che di anno in anno è cresciuta in qualità e seguito tanto da essere una delle sagre più importanti a livello regionale, non solo per la parte rievocativa, ma per la genuinità e qualità dell’offerta gastronomica».

Tre le serate, sempre le stesse 16-17-18 agosto, per gustare la fogliata, i fagioli con le cotiche, carne alla brace, piatti a base di tartufi ed altri genuini piatti preparati dalle mani di ineguagliabili cuoche cerretane.

«Abbiamo una attrezzatura che ci permette di essere autonomi in tutte le manifestazioni che organizziamo – precisa Colombi – avendo un palco di sessanta metri quadri che consente l’organizzazione di spettacoli all’aperto con 500 posti a sedere e una disponibilità di attrezzature per far mangiare contemporaneamente 250 persone».

«La nostra stagione di impegni si svolge, come sempre, ad agosto – chiude il presidente – quando, quasi tutte le sere, si svolgono momenti ludici grazie alla rassegna delle commedie dialettali delle compagnie dell’Umbria, e alla possibilità di ballare con vari complessi; inoltre si può partecipare alle varie passeggiate nei luoghi più belli intorno a Cerreto. Sia chiaro però che negli altri mesi dell’anno non ci fermiamo, infatti a settembre si organizza la festa in costume della vendemmia e della antica pigiatura dell’uva con i piedi. A novembre, per San Martino castagne arrosto con un buon bicchiere di vino nuovo, a dicembre il “focaracciu”, a Natale l’allestimento del Presepe vivente».

Al fianco del presidente il vice Antonio Santocori, il segretario Alessandro Santocori, poi Giuseppe Fiorile, Valerina Di Bartolomeo, Tiziana Colombi, Vittorio Allegrini, Michele Stocchi, Alessandro Benedetti, Ubaldo Mattioli, Roberta Rossi, Daniele Santocori, Gianfranco Ripanti.

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