Unpli Umbria

Rassegna stampa Unpli Umbria: Alla ricerca del tempo perduto

Rassegna stampa
UNPLI UMBRIA

Alla ricerca del tempo perduto
Luigi
Foglietti

18 Gennaio 2011
Il Mess
aggero

Alla ricerca del tempo perduto

di LUIGI FOGLIETTI

La Pro Loco di Gualdo Cattaneo ha iniziato un progetto per recuperare la storia della cittadina attraverso i suoi personaggi.

SULL’ONDA della filosofia che permea la proustiana “A la recherce du temps perdu”, la Pro loco Gualdo Cattaneo mette in cantiere una serie di iniziative per valorizzare il patrimonio storico culturale del territorio che vanno sotto lo slogan, appunto, “Alla ricerca della memoria perduta, tracce di un percorso senza fine”.

“Dopo la grande iniziativa culturale che abbiamo realizzato lo scorso anno – annuncia Augusto Rinalducci Presidente della Pro Loco di Gualdo Cattaneo – quando, in occasione della ‘XII Settimana della Cultura’ ed in collaborazione con l’Assessorato Cultura e Turismo del Comune, abbiamo presentato il libro ‘Statutum Nobilis Castri Gualdi Captaneorum anno domini 1483’ a cura di Renzo Marconi, ora stiamo organizzando una serie di iniziative su Paolo da Gualdo, prestigioso scultore del 400, personaggio già citato in quella pubblicazione grazie agli studi di Don Giuseppe Boccanera”.

Per diffondere sempre più la conoscenza e l’opera dello scultore gualdese noto, molto più, lontano dal suo paese d’origine, la Pro Loco si sta avvalendo della collaborazione di Enrica Neri, professore straordinario di Storia dell’Arte medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Perugia, dove insegna Storia dell’arte medievale ed è autrice, all’interno della Collana di Storia di Studi dell’Arte, giunta alla sua 20° edizione, di un saggio dal titolo “Gli inizi di Paolo da Gualdo: vecchi equivoci sulla sua formazione e nuove proposte”.

“La prima iniziativa già concordata con la professoressa – spiega Rinalducci – sarà una conferenza da tenere entro giugno, per mettere a fuoco e ricostruire la carriera di questo nostro concittadino specialista in monumenti funerari, che ebbe committenti prestigiosi tra i quali alcuni pontefici. Un’altra iniziativa a seguire sarà l’istituzione di una borsa di studio che ci permetterà di ampliare ed approfondire gli studi sulle tante opere da lui realizzate”.

Tra le opere più conosciute attribuite a Paolo da Gualdo la mensola con figura virile presso Santa Maria delle Grazie a Giano dell’Umbria di recentissima attribuzione, il capitello custodito al Museo di San Francesco a Montefalco, sole opere presenti in Umbria, il monumento funebre di Francesco e Niccolò Anguillara a Capranica, quello del Cardinale Pietro Stefaneschi e del Cardinale Philippe d’Alencon, prima attribuito a Giovanni d’Ambrogio, custoditi in Roma a Santa Maria in Trastevere e presso l’ospedale San Giacomo in Augusta, il meraviglioso Angelo reggi cortina in San Pietro in Vaticano, il monumento funebre di Riccardo Gattola a Villa Bardini a Firenze e la Santa Margherita a Montefiascone.

“Negli studi della professoressa Neri, Paolo da Gualdo emerge come figura di spicco nel panorama della scultura tardogotica dell’Italia centrale come abile scalpellino di monumenti funebri di grandi dimensioni e destinati a nobiltà cavalleresca locale e committenza di alto rango legato al potere temporale del Papato – chiude il presidente Rinalducci – quindi contiamo che alle nostre iniziative si affiancheranno ovviamente quelle del Comune di Gualdo Cattaneo e, come fu per lo statuto che ebbe autorevoli e prestigiosi patrocini a partire da quelli dell’Unione Europea, del Ministero dei Beni Culturali, della Provincia di Perugia, dell’Unpli Umbria, altrettanti analoghi aiuti”.

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