Unpli Umbria

Rassegna stampa Unpli Umbria: Il museo in Valtopina

Rassegna stampa
UNPLI UMBRIA

Il museo in Valtopina
di Luigi Foglietti

12 ottobre2010
Il Mess
aggero

Il museo in Valtopina

di LUIGI FOGLIETTI

La Pro Loco della Valtopina organizza la Mostra del Ricamo insieme a tante iniziative per la tutela dell’ambiente e dell’arte.
La presidente Maria Mancini dice: «La nostra ‘Pro Valtopina’ nasce l’11 dicembre 1958 e lo spirito fondante, tuttora in essere, è riassunto nell’articolo 2 dello statuto che propone di riunire tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo della località nonché di tutelare e valorizzare, con assidua ed appropriata propaganda tutte le bellezze naturali, artistiche e monumentali della zona e farla meglio conoscere e apprezzare».

«Nel tempo – precisa Mancini – abbiamo consolidato quei principi e sviluppato l’attività attraverso progetti e proposte finalizzati alla promozione di Valtopina, infatti ogni intervento della Pro loco, ieri come oggi, è mosso dalla considerazione che il territorio sul quale si lavora è un’eredità preziosa da salvaguardare e promuovere».

Ma spiega ancora la presidente: «L’obiettivo finale di ogni iniziativa è quello di rafforzare o ricostruire l’identità del luogo, affidandoci alle testimonianze, ai segni, alle tradizioni, alle modalità di vita così come si sono delineate nel tempo. Riconoscere l’identità entro la quale si è cresciuti è un primo segno per reagire allo smarrimento delle recenti trasformazioni, è un modo per trovare un denominatore comune attraverso il quale agire».

Per concretizzare questi principi intorno al presidente c’è un consiglio operativo composto dalla vice Cinzia Tomassini, dal segretario Sabrina Piovini, dal tesoriere Mario Brenna e dai consiglieri Danilo Cosimetti, Anna Nini, Andrea Papi, Giuliana Nucci, Patrizia Borzetta, Luisa Desantis, Graziano Coccia, Alberto Montebello. Revisori dei conti: Costanza Piergili, Angela Marasca, Sofia Verna.

«E forte di questa identità – aggiunge la presidente – le nostre attività tendono ad offrire spunti e stimoli culturali in più direzioni come le mostre fotografiche, che annualmente proponiamo, che hanno permesso di ricostruire aspetti della vita valtopinese documentando la civiltà contadina e il suo lavoro, il paesaggio agrario e l’architettura rurale, ma anche i castelli, le rocche e le chiese, le feste e i momenti di vita quotidiana. L’iconografia del passato permette di conoscere e riconoscere, di cogliere le trasformazioni avvenute e di attingere alle radici di quel piccolo universo che è il paese».

Con una punta di orgoglio Maria Mancini chiude: «Ricordo il successo raggiunto dalla Mostra del Ricamo, evento che ha varcato i confini regionali e richiama a Valtopina, ogni primo fine settimana di settembre, circa ottanta espositori e più di tremila visitatori. La Mostra è una vetrina qualificata dell’artigianato tessile artistico, ma anche una grande opportunità per Valtopina che diventa per tre giorni la capitale del ricamo. Tutto ruota intorno al filo che intesse arte, cultura e turismo. Lo stesso filo che emblematicamente lega la Pro loco al Museo del Ricamo e del Tessile, un sogno tanto cullato, finalmente divenuto realtà, e alla Scuola di Ricamo, scuola ormai di casa nelle prime pagine della stampa specializzata, e che si è accreditata come ente formatore tanto che le sue ricamatrici sono invitate nelle varie mostre che si svolgono in tutta Italia. E così, grazie all’impegno della Amministrazione comunale, la collezione tessile, che è stata donata all’associazione da numerosi privati, ha trovato la giusta collocazione nel Museo che è, e sempre più diverrà, la nuova attrazione turistica di Valtopina. Un impegno per la Pro loco, chiamata dal Comune a gestirlo, ma anche una sfida per il futuro».

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