Unpli Umbria

Rassegna stampa Unpli Umbria: La rinascita di Sellano

Rassegna stampa
UNPLI UMBRIA

La rinascita di Sellano
di Luigi Foglietti

31 Agosto 2010
Il Mess
aggero

La rinascita di Sellano.
La Pro loco è nata nel 1968, ma dopo il sisma del 1997 fu sciolta Ora organizza la festa delle erbe dimenticate e la Sagra della Fojata.
di LUIGI FOGLIETTI

 A Sellano nel 1968 ci si misero in cinque, tutti amici, come Ugo Ottaviani, Vito Cristofori, Agostino Morganti, Tarcisio Silveri, Arcangelo Ricci per fondare la Pro Loco con atto del notaio Franco Traversi. Alcuni anni dopo, nel 1975 la Pro Sellano viene iscritta all’Albo Regionale entrando tra le prime 11 associazioni consorelle.

«Anno terribile il 1997 – ricorda Gianfranco Clementi, l’attuale presidente – in quanto l’associazione venne sciolta a causa del terremoto di settembre». Poi con soddisfazione aggiunge: «Nel 2003 ci siamo ricostituiti, praticamente con un gruppo di giovani amanti di Sellano con il preciso scopo di far rivivere il paese, giovani la cui età media non supera i 28 anni».

Il consiglio direttivo oltre a Clementi, attualmente, è composto da 10 membri: Luigi Sensi, vice-presidente, e consiglieri Pierpaolo Accica, Massimiliano Alessandrini, Roberto Bracchi, Paolo Clementi, Sabatina Desantis, Cristiano Di Stefano, Attilio Gubbiotti, Giampiero Patassa e Silvano Sensini.

Ha un variegato programma che va dalle Feste di carnevale, in gennaio-febbraio, alle Giornate Ecologiche di marzo–aprile; un Raduno Nazionale di Fuoristrada il primo maggio e nella terza domenica di maggio e l’interessante, unica, Festa delle Erbe Dimenticate. Qualche gita a giugno poi, a luglio, una mostra mercato, ”I Sapori della Terra di Mezzo”. Agosto mese di intensa attività con nella prima metà San Lorenzo Rock Night e prima di ferragosto, la Sagra della Fojata e della Attorta a Villamagina. La fojata è un rotolo salato di pasta e verdura sellanese, poco conosciuta fuori dal Comune. Gli ingredienti per il ripieno sono: la bietola, ma anche altre verdure, lessate, strizzate e tagliate finemente per essere poi condite con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e parmigiano e/o pecorino. La sfoglia si ottiene amalgamando farina, acqua, olio extravergine d’oliva e sale. L’attorta, invece, è un dolce, conosciuto non solo nel territorio, ma anche nelle zone di Foligno e nella Valnerina. Per il ripieno: noci nocciole e mandorle sgusciate, tritate finemente, cacao dolce e amaro, bucce di limone e arancio grattugiate, amaretti tritati finemente, pinoli e cannella. Per la sfoglia, amalgamare farina, acqua, olio extravergine d’oliva e sale.

Quasi due mesi di sosta per riprendere fiato e l’ultima domenica di ottobre la Festa della Campagna e del Ringraziamento. Chiusura nella tradizione e nel folclore l’8 dicembre con i Falò e a fine anno la Tombolata.

«Per quanto riguarda le Giornate ecologiche – spiega il presidente – sono 4 o 5 e comprendono prima la pulizia di sentieri, in collaborazione con le scuole, e poi la riscoperta di alcune zone particolari del nostro paese, quest’anno ad esempio abbiamo riaperto e ripulito la riva del Lago Vigi con un lavoro di 4 domeniche». Con orgoglio poi si aggiunge anche il vice Luigi Sensi che racconta: «Il Raduno di Fuoristrada viene organizzato in collaborazione con la loro Federazione Italiana e vi partecipano equipaggi da tutta Italia, incredibile, ma arrivano a Sellano appassionati da Trieste a Cosenza!. Ma vanno sottolineate ‘La Festa delle Erbe Dimenticate’ che si svolge sulla riva del lago Vigi e ha il preciso scopo di far conoscere le erbe di campagna non più utilizzate. In questa giornata vengono raccolte tutte le erbe, poi illustrate e spiegate dal professor Ettore Orsomando docente di geobotanica e fitogeografia all’Università di Camerino, ed infine vengono offerte per la degustazione; e la mostra mercato “I Sapori della Terra di Mezzo”». E precisa: «La manifestazione ha anche l’obbiettivo di promuovere la conoscenza delle attività presenti sul territorio comunale come la lavorazione delle lime e le raspe, i vari tipi di allevamento praticati nella zona, la silvicoltura, e la lavorazione del ferro».

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