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Rassegna stampa Unpli Umbria: Mezzo secolo “pro” Baschi

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UNPLI UMBRIA

Mezzo secolo “pro” Baschi
di Luigi Foglietti

1 Giugno 2010
il Messaggero

Mezzo secolo “pro” Baschi

Nata nella metà degli anni Sessanta, l’associazione locale prosegue l’ opera di promozione culturale tra volumi, sagre e “L’ovo pinto”
di LUIGI FOGLIETTI

«La storia della Pro loco di Baschi inizia verso la metà degli anni ’60». Parte da lontano, anzi dalle origini l’attuale presidente Giorgio Chiocchi. Che prosegue: «Fondatore e primo presidente il dottor Giuseppe Picotti, farmacista del capoluogo. Persona molto attiva, studioso di storia locale noto anche per aver pubblicato interessanti libri riguardanti il nostro territorio come “Etruria sconosciuta” e “Il Convento francescano di Pantanelli”. Volle fortemente l’associazione, che seppe indirizzare verso scopi precisi».

E diverse furono infatti le iniziative della Pro Loco. I concorsi dei balconi fioriti, ad esempio; ma anche quelli di fotografia e di pittura estemporanea, con il beneficio che alcuni quadri sono ancora in mostra nei locali del Palazzo comunale allo scopo di promuovere turisticamente il territorio e creare anche un indotto culturale. «Con gli utili che derivavano dalle attività poi, ogni anno – spiega Chiocchi – si acquistavano giochi per bambini da collocare nei giardini pubblici, sotto le scuole elementari».

«Manifestazione molto rilevante – aggiunge il presidente – realizzata in collaborazione con il Canoa club di Milano, la prima discesa in canoa del Tevere, che servì ad una promozione territoriale allargata in quanto a tutti i partecipanti furono offerte delle terrecotte di Deruta Picotti aveva redatto anche lo statuto, ritenuto molto democratico. Ma ad un certo punto il successo della Pro Loco destò l’attenzione della sfera politica, e cominciarono i contrasti che determinarono le dimissioni del presidente. lui subentrò Mario Zappitelli che continuò il difficile lavoro, non senza difficoltà».

Seguì un periodo di disinteresse generalizzato e di inattività fino al 1996 anno in cui assunse la carica l’attuale presidente al timone

Con lui inizia l’era delle sagre. Vanno ricordate in particolare la sagra dell’oca, la simpatica e apprezzatissima sagra del crostino, e la sagra del porchetto, unica ancora in svolgimento. «Momento di gloria per la cittadina di Baschi, grazie anche alla Pro Loco – dice con orgoglio Chiocchi – la partecipazione alla trasmissione televisiva “La domenica del villaggio” nella primavera del 2004, ma anche per molti anni la realizzazione del concorso dei Presepi nei diversi centri storici del Comune, dal taglio veramente originale e suggestivo per i contesti unici degli allestimenti»

Con l’aiuto economico della Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto, ma grazie all’opera della Pro Loco, è stata data alle stampe una pubblicazione riguardante la storia di Baschi e del suo territorio: “Baschi, sentinella del Tevere”. Con l’aiuto dell’Ente Parco del Tevere, invece, “Baschi, quattro palmi di strada, un campanile e una storia da raccontare”.
«Come presidente della Pro Loco – chiude Chiocchi – voglio ricordare l’importante ed originalissima iniziativa, che si svolge a Civitella del Lago, alla quale partecipa coralmente tutta la popolazione: “L’ovo pinto”, forma dialettale per uovo dipinto. Nata nel 1982 su proposta del professor Anacleto Bernardini, attuale sindaco, ripropone l’antica tradizione popolare del dipingere i gusci delle uova durante le festività pasquali. E’ un concorso mostra che si svolge nel mese di maggio».

Ormai manifestazione a livello internazionale, ha un suo museo, a Civitella del Lago, che custodisce circa 300 pezzi, e un catalogo. Vi hanno partecipato e vi partecipano anche pittori di notevole livello»…

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