Unpli Umbria

Rassegna stampa Unpli Umbria: Le richieste dell’Unpli

Rassegna stampa
UNPLI UMBRIA

Le richieste dell’Unpli
di Luigi Foglietti

20 Aprile 2010
Il Messaggero

Le richieste dell’Unpli

Viene proposta la creazione di un Centro per tradizioni e folclore,ma anche forme di collaborazione con università e scuole superiori
di LUIGI FOGLIETTI

Pro Loco “Documento di Indirizzo” atto secondo.

Prosegue con il dottor Euri Matteucci, presidente dell’Unpli regionale, l’esame del documento di indirizzo che il rappresentante delle 300 Pro Loco dell’Umbria ha presentato ai vertici politici regionali, appena insediati, con la speranza che il consistente “popolo” delle piccole, ma attivissime, comunità venga ascoltato e vengano soddisfatte le loro richieste.

«Fare cultura nelle Pro Loco è uno degli obiettivi fondanti del nostro agire – ricorda Matteucci – le Pro Loco sono infatti protagoniste dello sviluppo culturale e turistico dell’Umbria e rappresentano un originale connubio tra ambiente, storia e atmosfere di incontro proponendo una grande varietà di iniziative da e per il territorio.

Noi vorremmo che fosse chiaro che con l’ingresso delle Pro Loco nell’ambito delle Associazioni di promozione sociale, le attività locali di stampo culturale, tutte di grande pregio nella loro versatilità espressiva, hanno acquistato un valore importante e significativo quale testimonianza del capillare lavoro di arricchimento del patrimonio comune, di documentazione per preservare beni, territori, tradizioni, vissuti, archivi locali».

«Ogni comunità detiene un patrimonio di saperi, tradizioni, mestieri, luoghi che sono la testimonianza più immediata e autentica delle origini e dello scorrere del tempo, che le Pro Loco custodiscono con cura e sensibilità» spiega il presidente che prosegue, «la cultura dei centri minori, la scoperta di luoghi magici ed evocativi, a volte dimenticati, viene considerata dalle Pro Loco il cuore delle radici di una comunità che si impegna in un processo di crescita e di valorizzazione e promozione, che diviene giorno dopo giorno più importante e avvincente.

La valorizzazione dei Centri minori, attraverso una maggior attenzione riservata dalle Istituzioni Regionali e locali, è necessaria e funzionale al mantenimento di standard che tengano conto dell’impegno costante delle Pro Loco che si adoperano con spirito di gratuità, nell’ottica del volontariato puro, utilizzando, purtroppo, a tutt’oggi pochissime risorse per portare a termine azioni territoriali».

Nel documento ci sono anche richieste come questa: «Si richiede quindi alla Regione dell’ Umbria di promuovere un Centro di documentazione delle Attività tradizionali/culturali, folcloristiche, legate all’eno–gastronomia, alla storia e alla memoria, con relative pubblicazioni, nel web, editoriali, sui centri minori viste con gli occhi delle Pro Loco dove si fondano esperienze condivise tra culture, tra generazioni, in uno sfondo integratore che è quello del miglioramento della qualità della vita e del benessere psicologico».

E speranze come: «Si auspica la necessità di finanziamenti Regionali e Provinciali destinati alle attività culturali delle Pro Loco che si impegnano nel mantenere vive realtà territoriali, altrimenti perdute.

In seconda battuta almeno un accesso privilegiato ai Fondi comunitari attraverso bandi Cee a favore delle Pro Loco potrebbe essere un obiettivo da perseguire nelle azioni di mandato».

Altra richiesta, questa a costo zero, proposta da Matteucci: «Favorire collaborazioni con l’Università, con le Scuole superiori, organizzare stage di formazione/lavoro dentro le Pro Loco concedendo crediti formativi per studenti e piccoli compensi incentivanti per curare progetti culturali particolari».

Ultima richiesta per l’ambiente: «Le Pro Loco vivono in stretta simbiosi con il territorio e con l’ambiente e spesso profondono tempo e risorse per il recupero di siti di particolare valenza ambientale. Vogliamo quindi un ambiente accessibile a tutti, comunità locali, turisti e amanti del verde.

Crediamo che per garantire la possibilità di beneficiare di tutte le straordinarie bellezze naturalistiche è necessario compiere periodicamente delle opere di manutenzione e/o recupero».

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